La biografia di Luca Vullo

 

Luca Vullo nasce a Caltanissetta nel 1979. La sua formazione cinematografica si sviluppa a  Bologna dove frequenta il DAMS oltre che diversi workshop e corsi di specializzazione, collaborando anche in numerosi set. Tornato in Sicilia lavora sul suo primo documentario Cumu veni si cunta . L’opera che racconta di una città e dell’arte di arrangiarsi del suo popolo, viene presentata dall’autore alle comunità italiane di Rochester, Toronto, Sidney, Mendoza e Bruxelles.

Negli anni successivi approfondisce la storia, la tradizione religiosa e la cultura della sua città realizzando Caltanissetta oro di Sicilia e La settimana Santa a Caltanissetta. Nel mese di marzo del 2006 fonda la sua impresa cinematografica “Ondemotive” con la quale realizza Un caruso senza nome,  un corto di docu-fiction in cui il regista posa l’attenzione sulla sofferenza, sul lavoro e sulla morte dei bambini nelle miniere di zolfo.

Viene invitato a Budapest nell'ambito del Festival “Kulturhid”, per curare come direttore artistico della sezione cinema una rassegna di cortometraggi d’autore Italiani.
La collaborazione con l’attrice Emanuela Pantano porta alla realizzazione di diversi cortometraggi pedagogici nelle scuole e di iniziative di recupero dei quartieri a rischio della città. In Picciriddi i protagonisti sono i bambini stessi.

Nel 2007 lavora sul documentario di impianto socio-antropologico  Dallo zolfo al carbone. Il valore storico, sociale e artistico di  quest’ opera viene riconosciuto dalle varie giurie dei festival cinematografici italiani che gli assegnano numerosi premi e lo rendono il documentario italiano più premiato nel 2008. Nel 2009 l’opera partecipa in concorso al David di Donatello e ottiene la candidatura al Globo d’oro. Nello stesso anno il regista viene invitato come docente dagli Atenei di Padova e Bologna.

Ad agosto realizza il suo primo videoclip per la band emergente siciliana “Merce Fresca” e a settembre inizia le riprese per un cortometraggio il cui protagonista principale è interpretato dal noto artista musicale Roy Paci
 
  •  2009
Continua il successo de “Dallo zolfo al carbone” , con la partecipazione in concorso al David di Donatello e la candidatura al Globo d’oro come miglior documentario italiano. A Milano e Torino il documentario viene presentato nell’ambito di varie rassegne (tra le altre la Rassegna Cinematografica di docufilm “7 DOC – Volti e storie di migranti”  e presso l'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza all’interno di “Costituzione e Cittadinanza al cinema”). Nel 2009 il regista viene invitato nelle università di Padova e Bologna dai professori Mirco Melanco e Veronica Innocenti per spiegazioni relative alle tecniche di realizzazione di un documentario e riguardo le strategie di promozione della sua opera. A fine estate Luca Vullo viene intervistato dalle redazioni di RaiNews 24 e Rai International e realizza il videoclip musicale “Evviva la vita” per la band emergente “Merce Fresca”. A settembre  iniziano le riprese del cortometraggio che ha come protagonista Roy Paci
  • 2008
Il 6 marzo presso il Cinema Arlecchino di Palermo viene presentato ufficialmente il documentario “Dallo zolfo al carbone” che già dal mese di maggio comincerà a ricevere menzioni e vincere premi in tutta Italia, risultando il documentario italiano più premiato dell’anno. A dicembre l’opera in Canada presso le comunità siciliane e italiane delle città di Toronto e Windsor.
  • 2007
Durante quest’anno si svolgono le riprese del documentario “Dallo zolfo al carbone” che verrà presentato ufficialmente l’anno successivo nel mese di marzo. A giugno Insieme all’attrice Emanuela Pantano, conduce un corso di cinematografia e realizza  “Picciriddi”, un cortometraggio in cui gli attori protagonisti sono i bambini, con la loro spontaneità e semplicità di linguaggio. L’opera viene inserito nell’ambito delle iniziative di recupero e animazione per i bambini di due dei quartieri maggiormente a rischio di Caltanissetta (San Giuseppe e Provvidenza). A settembre il regista siciliano viene invitato a Budapest per curare come direttore artistico una rassegna di cortometraggi d’autore Italiani inserita nell'ambito del Festival “Kulturhid”, evento Culturale-Gastronomico Italia-Ungheria.
  • 2006
In collaborazione con il musicista Roberto Gallà, il regista nisseno realizza il documentario “La Settimana Santa a Caltanissetta, patrocinato dall’Assessorato Identità e Futuro del Comune di Caltanissetta. Nel mese di Marzo prende luce la Ondemotive, l’impresa cinematografica di realizzazioni audiovisive di Luca Vullo. A giugno il regista parte per l’Australia con la Delegazione Siciliana in occasione del Convegno Mondiale dei Giovani Siciliani svoltosi a Melbourne e  presenta “Cumu veni si cunta” presso la Casa Italiana nella Little Italy di Sidney. Il mese successivo viene invitato a partecipare come componente della giuria al Cortodams festival di Montà D’Alba (CN). Poco dopo viene dato inizio alla progettazione e alle prime riprese di “Dallo zolfo al carbone”, un documentario socio-antropologico sullo sfruttamento del lavoro dei siciliani nelle miniere di carbone del territorio belga. A novembre Luca Vullo partecipa insieme alla Delegazione Siciliana al IV Convegno Internazionale dei Giovani Siciliani tenutosi a Mendoza, in Argentina, dove viene presentato il documentario “Cumu veni si cunta” alla comunità siciliana locale.
  • 2005
A inizio anno viene presentato ufficialmente il documentario “Caltanissetta oro di Sicilia”, un lavoro patrocinato dall’Assessorato Identità e Futuro del Comune di Caltanissetta, in cui la varietà paesaggistica siciliana si mescola al racconto di una città, alla sua storia e all’ineguagliabile tradizione della Settimana Santa nissena. All’interno dello stesso documentario si trova “Un caruso senza nome”, un corto di docu-fiction ispirato alla strage della miniera di Geloslungo (CL). A Marzo il regista viene invitato dalla Casa Italiana del Nazareth College di Rochester, negli Stati Uniti, dove presenta “Cumu veni si cunta” e “Caltanissetta oro di Sicilia”, nell’ambito della manifestazione “The glory that is Sicily” . La settimana successiva, il regista siciliano è a Toronto dove entrambi i documentari vengono presentati al Delia Social Cultural Center.
Il mese successivo  Luca Vullo collabora ad un documentatio etnomusicologico ideato dalla Dr. Giuliana Fugazzotto curandone la regia. Il progetto patrocinato dall’Università di Bologna e da vari comuni ha come obiettivo quello di studiare ed analizzare le modalità di apprendimento musicale e di trasmissione del repertorio nelle confraternite laicali preposte.
  • 2004
A gennaio Il progetto “Cumu veni si cunta” partecipa e vince una Menzione Speciale firmata da Giampiero Solari del concorso nazionale per cortometraggi “Corto Dorico” di Ancona. Nello stesso mese viene realizzato il sito www.lucavullo.it che per casualità statistica risulta essere il milionesimo domino internet italiano che ha portato l’Italia al quarto posto in Europa per numero di domini individuali. La notizia apparsa su tutti i giornali nazionali e internazionali ha portato il regista ad avere un riconoscimento personale dal direttore del CNR di Pisa.